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Viaggio minori con genitori separati

Visto Australia minori genitori separati

Viaggiare in Australia in presenza di minori con genitori separati o divorziati, quali documenti e quale visto per Australia richiedere

Le normative in tema viaggio per quanto riguarda i bambini, sono sempre più rigide per evitare l’espatrio illegale di minori che hanno la cittadinanza italiana. Per i bambini che hanno una cittadinanza diversa ma risiedono in Italia, il consiglio è di rivolgersi al’ Ambasciata o al Consolato del Paese di riferimento in quanto le regole di espatrio possono essere molto differenti da quelle previste da governo italiano.

Cosa succede se si vuole partire con il figlio minore ma si è in presenza di una situazione in cui i genitori sono separati o divorziati?

Quali sono i documenti che occorrono? E’ necessaria l’autorizzazione anche dell’altro genitore per richiederli?

La richiesta del visto Australia può essere compilata da un solo genitore?

Che tipo di obbligo c’è per il genitore che viaggia con il minore?

Sia che si tratti di genitori separati, sia che si tratti di genitori divorziati le regole per i minori sono le stesse.
Per il rilascio dei documenti validi per l’espatrio (carta identità e passaporto o, se si dà in affido il minore ad un ente, la cd. dichiarazione di affidamento) dovrà esserci l’accordo di entrambi i genitori. Per ottenere il rilascio del passaporto del minore e del passaporto del genitore anche se questo è separato o divorziato è comunque necessario avere l’assenso dell’altro genitore.

Spesso, il giudice designato ad emanare il provvedimento di separazione o divorzio esplicita gli obblighi posti a carico dei genitori o i diritti che spettano agli stessi nei casi di viaggi in luoghi diversi dal posto dove si vive. A volte può vietare di portare all’estero il minore, oppure vietare alcune località.

Se invece uno dei genitori non dà l’assenso al rilascio dei documenti per l’espatrio del minore, l’altro genitore, può chiedere che intervenga il Giudice Tutelare.
In questi casi, tuttavia, l’Autorità Giudiziaria svolge un importante lavoro di mediazione atto a dirimere i conflitti tra i genitori – facendo eventualmente ricorso alla collaborazione di altre professionalità (assistenti sociali, psicologi, psichiatri ecc.) pur non avendo potere decisionale, nel senso che non può modificare quanto deciso dal Tribunale.
Il Giudice tutelare, farà gli opportuni accertamenti e in caso di esito favorevole emetterà provvedimento di assenso al rilascio dei documenti validi per l’espatrio che hanno valore sostitutivo del consenso negato dell’altro genitore.

Il provvedimento concessivo dell’autorizzazione, pur non risolvendo una controversia in materia di diritti, non può prescindere dal coinvolgimento, nel procedimento in oggetto, il genitore non convivente, che pertanto viene messo nella condizione di “conoscere” l’istanza presentata nell’interesse del figlio in modo da potere anche eventualmente interloquire nella procedura.
Valorizzazione la partecipazione del genitore non convivente è in linea con quanto disposto dalle nuove normative che presuppongono una continuità nella responsabilità genitoriale anche quando cessa la convivenza tra i genitori.
Il diniego del rilascio dei documenti validi per l’espatrio deve basarsi su motivazioni valide e solide. L’unico caso in cui, invece, un genitore può chiedere al giudice che venga impedito all’altro genitore di portare il figlio in un lungo periodo in vacanza è quando si palesano mete pericolose per il minore (ad esempio luoghi dove ci sono guerre o malattie).
Quando uno dei due genitori organizza un viaggio con il figlio, devono darne comunicazione all’altro comunicando tute le informazioni utili a raggiungerlo sia vada all’estero che vada in Italia.
Quando il viaggio inficia la possibilità per l’altro genitore di trascorrere del tempo con il figlio occorrerà trovare un accordo tra i due genitori, altrimenti interverrà il tribunale nella figura di giudice tutelare ad autorizzare o meno il viaggio.
Un altro problema si presenta quando il genitore non convivente si è reso irreperibile. In questo caso il genitore convivente avrà tre possibilità:

1) Attivarsi per ottenere un provvedimento di affidamento esclusivo della prole;
2) Fornire prova certa di irreperibilità dell’altro genitore;
3) Attivarsi per rintracciarlo e dimostrare che si è in presenza di un disinteressamento del minore.

E’ bene ricordare, infine, che ad ogni nuova istanza di passaporto, anche in presenza del consenso preventivo e reciproco dei coniugi, avvenuto in sede di separazione legale, l’Ufficio del Ministero di Grazia e Giustizia ritiene necessaria l’acquisizione dell’atto di assenso, a prescindere da quello prestato in sede di separazione. Tale acquisizione si prospetta necessaria poiché tiene conto della natura dei rapporti dei genitori che sono soggetti a volte a mutamenti scaturenti da diversi fattori ed è una volontà del legislatore nella tutela del minore.

Visto per Australia

La richiesta del Visto Australia per un minore che viaggia in compagnia di un solo genitore, può essere presentata da quest’ultimo senza alcuna limitazione ne presentando ulteriori documenti. La procedura richiede la compilazione online del formulario previsto per il visto Australia, da compilare con i dati del bambino interessato. Se il bambino è cittadino italiano è necessaria la richiesta di un Visto Australia eVisitor dedicato ai cittadini europei. Il Visto eVisitor da la possibilità di restare in Australia per un periodo consecutivo di 3 mesi ed ha la durata di 1 anno.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare la nostra guida alla richiesta del visto per Australia

Richiedi il Visto Australia

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